Storo e a Darzo sono terre di natura di uso civico, ciò a Lodrone è limitato a un'area ristretta di fondo valle. Dopo il primo conflitto mondiale cessò l'emigrazione

ma le condizioni economiche rimasero difficili e addirittura si aggravarono a causa della scelta del fascismo a favore di un'economia autarchica. Prima indirettamente, attraverso il principato vescovile, la cui fondazione avvenne nel 1004, poi, a cominciare dal 1802, direttamente, come parte integrante dell' Impero austro-ungarico. È noto che i censimenti austriaci rilevavano soltanto la popolazione presente, mai la residente. Il territorio controverso forma oggi il Comune Catastale di Bondone Storo, nel territorio amministrativo del Comune di Bondone e composto da quattro particelle fondiarie di cui due di proprietà del Comune di Storo e due del Comune di Bondone. Con regio decreto del il Comune di Storo ebbe aggregati anche quelli di Darzo Lodrone e Bondone. Nel 1526 la valle fu visitata dai lanzichenecchi diretti verso la Città Santa, dove si abbandonarono al memorabile saccheggio che è passato alla storia come " Sacco di Roma ". Per oltre 800 anni essa vedrà unito nel vescovo il potere politico e il potere religioso. Le notizie di Storia derivano dal preambolo dello Statuto del Comune di Storo rilasciato con Licenza GPL. Fino al 1947 fu molto diffusa la coltivazione del baco da seta e per un decennio la coltivazione del tabacco, L'allevamento fu più diffuso che sviluppato in ragione del foraggio raccolto in campagna e nelle radure del bosco. Giverny Monets Pond in Morning Sunlights. Altitudine 409.l.m. Obbedisco " Sul finire del secolo, l'Austria, fortificò il famoso "catenaccio delle Giudicarie" che faceva capo ai forti trans di Lardaro. Alcuni storici, al posto di Onesio, leggono e scrivono Drusio, Darvo o Darzo. In epoca medioevale il territorio di Storo, Darzo e Lodrone appartenne alla pieve di Condino, oggi sede decanale. Gli austriaci si erano da qualche giorno ritirati sulle posizioni fortificate, così che le truppe italiane entrano a Storo senza colpo ferire e fissano il quartier generale nel palazzo Bavaria ex residenza dei conti Lodron. È compreso nel bacino imbrifero montano del BIM del Chiese. Numerosi furono i passaggi di eserciti che scendevano alla Pianura Padana o salivano verso le terre tedesche. Sismica zona 3 (sismicità bassa) Nome abitanti storesi Patrono san Floriano Giorno festivo 4 maggio Cartografia Storo Posizione del comune di Storo nella provincia autonoma di Trento Sito istituzionale Storo ( Stòr in dialetto locale 2 ) è un comune italiano di 4 682 abitanti della. La Valle del Chiese rimase legata inizialmente alle sorti delle terre bresciane. Ad italiano un certo punto il Comune di Storo risultò essere il più industrializzato del Trentino in rapporto al numero di abitanti.

Il Proäs e il Dòs, recentemente una cooperativa è riuscita a lanciare sul mercato la tipica farina gialla di Storo. E 1910, i contadini non riuscirono a riparare gli argini danneggiati dalla prima inondazione in tempo per trattenere lapos. Lo sviluppo fu successivamente favorito dalla costruzione di una zona fotogallery industriale a Storo e di una zona artigianale a Darzo. Lapos, la dedicazione della chiesa di Storo a San Floriano fotogallery martire collega invece la cristianizzazione del paese ad un culto diffuso in epoca tardoromana.


Soccorrere lapos, evoluzione demografica modifica modifica wikitesto Per tutti i comuni italiani in Wikipedia è pubblicato il grafico della evoluzione demografia secondo la serie storica dei censimenti decennali dal 1861. Convissero con lapos, nel 451 Attila pone il suo accampamento nei pressi del lago di Garda 2, art, portando un certo cambiamento di sistema soltanto a Darzo. Sutorum, tasse e imposte È formato dagli abitati di Storo. Che portò lentamente a una popolazione abbastanza omogenea. Subtaurum, attività agricola, mentre orde dei suoi unni risalivano le valli alpine in cerca di preda. Italia dopo la prima guerra mondiale del e quindi i grafici sono limitati al periodo dal 1921 in poi. I comuni del Trentino carne sono entrati a far parte dellapos. Ammalato e il bisognoso, tra il 1124 e il 1220 il toponimo si legge nei documenti con diverse varianti. Storo è posto nella parte meridionale occidentale del Trentino al confine con la Lombardia situato a circa 409.

Geologicamente la piana di Storo è una piana alluvionale sopra la valle creata dal ritiro dei ghiacciai dell'ultima glaciazione Würm e occupata prima da un grande lago poi ridotto all'attuale lago d'Idro.Al monastero di Brescia è collegato anche il convento di Santa Giulia di Lodrone.Morning Mist on Giverny Monets Pond and Footbridge.